Le nostre news

Opposizione avverso estratto di ruolo. Sentenza del Tribunale di Lecce n. 711 del 19.02.2020.

Il contribuente ha proposto ricorso avverso un estratto di ruolo rilasciato dall’Agenzia della Riscossione di Lecce eccependo la intervenuta prescrizione di contributi previdenziali contenuti in due cartelle di pagamento. La domanda viene accolta dal Tribunale adito che con la sentenza 711 del 19.02.2020 dichiara l’estinzione del credito per intervenuta prescrizione quinquennale.

staffOpposizione avverso estratto di ruolo. Sentenza del Tribunale di Lecce n. 711 del 19.02.2020.
Leggi oltre

Legge sul sovraindebitamento: il giudice dichiara aperta la procedura.

Per sovraindebitamento si intende il perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte. Per il debitore che si trovi in tale situazione, la legge n. 3 del 2012 prevede tre distinti rimedi: il piano del consumatore, l’accordo con i creditori e la liquidazione del patrimonio. Il primo rimedio è riservato ai consumatori, vale a dire a coloro che contraggono debito per scopi estranei all’esercizio dell’attività imprenditoriale, gli altri due sono invece rimedi “neutri” in quanto possono essere azionati sia da soggetti consumatori e sia da coloro che hanno contratto il debito nell’esercizio della propria impresa o professione.

Il caso oggetto della presente trattazione riguarda un soggetto di giovane età che aveva contratto un consistente debito di natura fiscale pari a circa 1.100.000,00 euro maturato a seguito di vari accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza. Il cliente esponeva di trovarsi in stato di disoccupazione e di essere proprietario di un terreno edificabile, il cui valore era di gran lunga inferiore rispetto al debito maturato.

Al cliente propongo una liquidazione totale del patrimonio, disciplinata dagli articoli 14 ter e seguenti della legge 3 del 2012. Tale procedura prevede che il debitore metta a disposizione dei creditori tutti i suoi beni oltre a quelli di cui ne verrà in possesso per i successivi 4 anni. Eventuali redditi da lavoro dovranno essere versati in favore dei creditori nei limiti del quinto e sempre per il periodo massimo di 4 anni. Il rimedio è piuttosto conveniente in quanto comporterebbe un risparmio notevole, nello specifico superiore al 95% del debito!

A seguito del deposito del ricorso il Tribunale ha provveduto a nominare un Organismo di Composizione della Crisi che ha redatto una relazione particolareggiata sulle cause delle crisi, la consistenza patrimoniale e l’ammontare del debito. Il medesimo Tribunale, ritenendo sussistenti i presupposti previsti dalla legge, ha quindi dichiarato aperta la procedura di liquidazione con decreto depositato in data 28.02.2020. E’ un provvedimento ancora non definitivo ma certamente fondamentale in quanto vieta sin da subito ai creditori di iniziare o proseguire le azioni esecutive sul patrimonio del debitore. La strada verso la definitiva esdebitazione è iniziata!

Avv. Salvatore Calabro (Avvocato patrimonialista)

staffLegge sul sovraindebitamento: il giudice dichiara aperta la procedura.
Leggi oltre

Azioni Parmalat: Il giudice condanna la Banca alla restituzione del capitale investito. Corte d’Appello di Lecce sentenza n. 1292/2019.

La Corte d’Appello di Lecce accoglie le ragioni di un investitore condannando la Banca alla restituzione delle somme impiegate per l’acquisto di Azioni Parmalat (avvenuto nel lontano 2003). La Corte adita premette che la Banca ex articolo 21 D.lgs n. 58/1998 deve comportarsi con diligenza, correttezza e professionalità nella cura del cliente sia nella fase che precede la stipulazione del contratto d’intermediazione finanziaria sia in quello di esecuzione dello stesso. Il Regolamento CONSOB n. 11522/98, ratione temporis applicabile, distingue tra le informazioni che la banca deve acquisire dall’investitore dalle informazioni che la banca deve fornire al cliente nella fase di esecuzione del contratto quadro, informazioni che sono funzionali a mettere il cliente in condizione di compiere un investimento consapevole. Sul punto, la Corte ritiene non sufficiente il generico avviso di non adeguatezza dell’operazione, contenuto in uno stampato predisposto dall’istituto di credito essendo invece necessario fornire al cliente una informazione specifica e dettagliata dei rischi connessi all’operazione. Ricordiamo in proposito che l’acquisto delle azioni era stata nella specie proposto dalla banca convenuta al cliente pochi giorni prima del definitivo default del gruppo Parmalat, avvenuto nel mese di dicembre 2003 e che tale situazione era stata caratterizzata da un lunga serie di segnali di pericolo che dovevano quindi essere comunicati all’investitore per consentire a quest’ultimo una scelta consapevole.

Avv. Salvatore Calabro (Avvocato patrimonialista)

Allegato – sent. CA 1292-19

staffAzioni Parmalat: Il giudice condanna la Banca alla restituzione del capitale investito. Corte d’Appello di Lecce sentenza n. 1292/2019.
Leggi oltre

Sentenza n. 350/2019 del 10.04.2019: la Corte di Appello di Lecce – Sezione Lavoro riconosce il diritto alla rivalutazione contributiva da esposizione a polveri di amianto.

La Corte d’Appello di Lecce, riformando la decisione del Tribunale, riconosce l’esposizione all’amianto di un lavoratore con conseguente diritto dello stesso alla rivalutazione contributiva prevista dalla normativa di settore.

staffSentenza n. 350/2019 del 10.04.2019: la Corte di Appello di Lecce – Sezione Lavoro riconosce il diritto alla rivalutazione contributiva da esposizione a polveri di amianto.
Leggi oltre

Tribunale di Lecce Sezione Lavoro, Ordinanza n. 45823 del 08.10.2018: E’ inefficace l’iscrizione ipotecaria eseguita dall’Agenzia della Riscossione senza la previa instaurazione di un contraddittorio con il contribuente.

L’ordinanza è stata emessa a seguito di giudizio introdotto dal contribuente avverso una iscrizione ipotecaria eseguita da Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate Riscossione Spa) nell’anno 2009 sulla base di cartelle di pagamento relative a crediti dell’Inps e dell’Inail. L’opponente ha invero contestato l’ipoteca anche per la mancata notifica di una comunicazione preventiva idonea ad informare il contribuente che il mancato pagamento del debito avrebbe comportato l’esecuzione della formalità pregiudizievole.

staffTribunale di Lecce Sezione Lavoro, Ordinanza n. 45823 del 08.10.2018: E’ inefficace l’iscrizione ipotecaria eseguita dall’Agenzia della Riscossione senza la previa instaurazione di un contraddittorio con il contribuente.
Leggi oltre

Tribunale di Lecce Sezione Lavoro Sentenza n. 2539 del 12.07.2018: Riconosciuto il diritto alla rivalutazione contributiva da esposizione a polveri di amianto.

La vicenda riguarda un lavoratore, ex dipendente della OMFESA SRL, che in seguito a domanda amministrativa aveva ottenuto dall’Inail il riconoscimento della esposizione alle polveri di amianto sino al 31.12.1990 e per un periodo inferiore a 10 anni. Il provvedimento si rilevava tuttavia inutile in quanto la normativa di settore riconosce il beneficio della rivalutazione contributiva solo per esposizioni superiori ai dieci anni. Il lavoratore propone così ricorso innanzi al Tribunale Di Lecce chiedendo che sia riconosciuta l’ulteriore esposizione anche per gli anni 1991 e 1992.

staffTribunale di Lecce Sezione Lavoro Sentenza n. 2539 del 12.07.2018: Riconosciuto il diritto alla rivalutazione contributiva da esposizione a polveri di amianto.
Leggi oltre

Tribunale di Lecce Sezione Lavoro sentenza n. 2776/2018 : il termine di prescrizione dei contributi resta decennale solo in caso di atti interruttivi antecedenti al 31 dicembre 1995

Il provvedimento in questione è stato emesso a seguito di opposizione del contribuente a 4 avvisi di addebito di rilevante importo notificati dall’Inps per contributi relativi a periodi intercorrenti dal 1989 sino 1996. Il ricorrente ha in particolare eccepito la intervenuta prescrizione del credito vantato richiamando la disciplina introdotta in materia dall’articolo 3 commi 9 e 10 legge 335 del 08 agosto 1995.

aleTribunale di Lecce Sezione Lavoro sentenza n. 2776/2018 : il termine di prescrizione dei contributi resta decennale solo in caso di atti interruttivi antecedenti al 31 dicembre 1995
Leggi oltre

Tribunale di Fermo, sentenza n. 172 del 01.03.2018, Dott.ssa Maura Diodato: riconosciuta la rilevanza degli interessi moratori e della penale di estinzione anticipata ai fini dell’accertamento della natura usuraria dei rapporti di mutuo.

Con il provvedimento oggetto di analisi viene riconosciuta piena rilevanza ai cd “costi eventuali” anche non applicati concretamente, tra cui interessi moratori e penale di estinzione anticipata, ai fini di accertare la natura usuraria dei rapporti di mutuo.

aleTribunale di Fermo, sentenza n. 172 del 01.03.2018, Dott.ssa Maura Diodato: riconosciuta la rilevanza degli interessi moratori e della penale di estinzione anticipata ai fini dell’accertamento della natura usuraria dei rapporti di mutuo.
Leggi oltre

Riscossione coattiva di contributi previdenziali – Ordinanza del 18.04.2018 del Tribunale di Lecce: il periculum in mora si può ricavare dalla ingente somma degli importi dovuti

Il contenzioso trae origine da una opposizione proposta dal contribuente avverso un estratto di ruolo rilasciato dall’Agente della Riscossione e relativo a numerose cartelle di pagamento per contributi Inps e premi Inail per un ammontare complessivo di euro 1.234.141,83. Parte ricorrente ha chiesto in via cautelare la sospensione delle cartelle impugnate e nel merito l’accertamento della intervenuta prescrizione del credito.

Nell’accogliere la richiesta cautelare di sospensione il Giudice ha enunciato il principio di cui in intestazione.

aleRiscossione coattiva di contributi previdenziali – Ordinanza del 18.04.2018 del Tribunale di Lecce: il periculum in mora si può ricavare dalla ingente somma degli importi dovuti
Leggi oltre