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Corte d’Appello di Milano: annullata cartella di pagamento per vizio di notifica

Con la sentenza n. 821 del 31.12.2020 la Corte d’Appello di Milano, in riforma della sentenza del Tribunale di Monza, annulla una cartella di pagamento per contributi previdenziali che era stata notificata al contribuente in data 24 ottobre 2008.

Il contribuente proponeva opposizione innanzi al Tribunale di Monza chiedendo che venisse dichiarata estinta per intervenuta prescrizione la pretesa dell’Agenzia delle Entrate Riscossione di pagamento di una cartella esattoriale asseritamente notificata in data 24 ottobre 2008. Il Tribunale di Monza rigettava il ricorso ed aderiva alla tesi dell’Agenzia secondo la quale il termine di prescrizione era stato interrotto dalla notifica di una intimazione di pagamento, avvenuta presso la residenza del contribuente così come risultante dalla dichiarazione dei redditi. Proponeva appello il cliente innanzi alla Corte d’Appello di Milano chiedendo la riforma della sentenza in quanto il contribuente, al momento della notifica della intimazione di pagamento, aveva cambiato da mesi la propria residenza presso la quale avrebbe dovuto essere eseguita la notifica di qualsiasi atto tributario.

La Corte d’Appello sposa la tesi del contribuente: la notifica degli atti tributari va eseguita alla nuova residenza anagrafica a nulla rilevando che nella dichiarazione dei redditi compaia ancora la vecchia residenza del contribuente. Accertata la nullità della notifica della intimazione di pagamento (e quindi la sua inidoneità a valere quale atto interruttivo) la Corte dichiara estinto il credito opposto per la intervenuta prescrizione.

In allegato la sentenza della Corte d’Appello di Milano.

CORTE D’APPELLO DI MILANO

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