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Tribunale di Lecce Sezione Lavoro, Ordinanza n. 45823 del 08.10.2018: E’ inefficace l’iscrizione ipotecaria eseguita dall’Agenzia della Riscossione senza la previa instaurazione di un contraddittorio con il contribuente.

L’ordinanza è stata emessa a seguito di giudizio introdotto dal contribuente avverso una iscrizione ipotecaria eseguita da Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate Riscossione Spa) nell’anno 2009 sulla base di cartelle di pagamento relative a crediti dell’Inps e dell’Inail. L’opponente ha invero contestato l’ipoteca anche per la mancata notifica di una comunicazione preventiva idonea ad informare il contribuente che il mancato pagamento del debito avrebbe comportato l’esecuzione della formalità pregiudizievole.

Con il provvedimento in questione il Tribunale di Lecce, in accoglimento della richiesta formulata dal contribuente, adotta un provvedimento di sospensione degli effetti dell’ipoteca.

Il caso è degno di particolare interesse e riguarda una ipotesi da sempre al centro di acceso dibattito sia in dottrina che in giurisprudenza. L’obbligo di notificare un preavviso di iscrizione è stato previsto dall’articolo 7 comma 2 D.L. 70/2001 (convertito nella legge 106/2011) che ha introdotto il comma 2 bis all’articolo 77 Dpr 602/73, proprio dedicato alla procedura di iscrizione ipotecaria ad opera dell’Agente della Riscossione. Il problema sorge per i casi in cui, come nella specie, l’iscrizione ipotecaria sia avvenuta prima dell’entrata in vigore del D.L. 70/2011.

Anche per le fattispecie rientranti nel regime antecedente l’entrata in vigore del co. 2 bis dell’art. 77 d.p.r. 602/73 introdotto con D.L. n. 70 del 2011, la giurisprudenza di legittimità aveva da sempre sostenuto che prima di iscrivere ipoteca ai sensi dell’art. 77 dpr n. 602 del 1973, l’Amministrazione deve comunicare al contribuente che procederà alla predetta iscrizione sui suoi beni immobili, concedendo a quest’ultimo un termine – che, per coerenza con altre analoghe previsioni normative presenti nel sistema, veniva fissato in trenta giorni –  per consentire l’esercizio del diritto di difesa o per provvedere al pagamento del dovuto. << L’iscrizione di ipoteca non preceduta dalla comunicazione al contribuente è nulla, in ragione della violazione dell’obbligo che incombe all’amministrazione di attivare il contraddittorio endoprocedimentale, mediante la preventiva comunicazione al contribuente della prevista adozione di un atto o provvedimento che abbia la capacità di incidere negativamente, determinandone una lesione, sui diritti e sugli interessi del contribuente medesimo>> (così Cass. SU 19667/2014; v. anche Cass. civ. 8323/2018).

Per le ipoteche iscritte prima dell’entrata in vigore del DL 70/2011, la sanzione della nullità troverebbe quindi il suo fondamento nei principi del buon andamento ed imparzialità dell’Amministrazione, sanciti dall’articolo 97 della Costituzione, alla cui attuazione è certamente finalizzata la previsione dell’articolo co.2 bis dell’art. 77 d.p.r. 602/73.

Commento a cura dell’Avvocato Salvatore Calabro

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