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Tribunale di Fermo, sentenza n. 172 del 01.03.2018, Dott.ssa Maura Diodato: riconosciuta la rilevanza degli interessi moratori e della penale di estinzione anticipata ai fini dell’accertamento della natura usuraria dei rapporti di mutuo.

Con il provvedimento oggetto di analisi viene riconosciuta piena rilevanza ai cd “costi eventuali” anche non applicati concretamente, tra cui interessi moratori e penale di estinzione anticipata, ai fini di accertare la natura usuraria dei rapporti di mutuo.

La sentenza in commento viene emessa a definizione di un giudizio di cognizione ordinaria radicato dalla parte mutuataria al fine di ottenere l’accertamento della natura usuraria delle condizioni contrattuali disciplinanti il costo del finanziamento del contratto di mutuo stipulato con la banca mutuante ed ottenere così la rideterminazione del rapporto dare-avere tra le parti, con conseguente rimodulazione del piano di ammortamento e del debito residuo in linea capitale.

Nella parte motiva del provvedimento il Tribunale richiama l’insegnamento della Suprema Corte secondo il quale “ai fini dell’applicazione dell’articolo 644 c.p. e dell’articolo 1815 comma 2 c.c., si intendono usurari interessi/commissioni/spese che superino il limite stabilito dalla legge al momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori” (Cass. 350/2013), precisando inoltre che “ogni verifica del superamento o meno del limite stabilito dalla legge va effettuata ex ante e sulla base di quanto pattuito al momento della stipulazione del contratto”. Prosegue il Giudicante evidenziando che analoghe sono risultate le conclusioni cui è giunta la Corte Costituzionale, secondo la quale “Il riferimento contenuto nell’articolo 1 comma 1 DL 394/2000, convertito nella legge n. 24/2001, agli interessi a qualunque titolo convenuti rende plausibile – senza necessità di specifica motivazione – l’assunto secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori” (Corte Costituzionale sentenza 29/2002).

La sentenza è espressione di un filone giurisprudenziale il quale, ribadita la differenza ontologica e funzionale fra interessi moratori, interessi corrispettivi, penale di estinzione anticipata , costi fissi ecc…, fa leva sull’interpretazione letterale dell’articolo 644 cp che nella sua formulazione contiene non solo il verbo “dare” ma anche quello “promettere”. Non può pertanto essere condivisa tesi secondo cui la penale di estinzione anticipata (così come gli interesse moratori) assuma rilevanza ai fini del superamento della soglia anti-usura solo nel momento in cui siano concretamente applicata, poiché una simile conclusione valorizzerebbe soltanto il “dare” e andrebbe a pretermettere del tutto il “promettere”.

Gli oneri eventuali sono pertanto rilevanti solo perché promessi, non avendo alcun rilievo che si sia verificato il ritardo o che la penale di estinzione anticipata sia stata concretamente applicata.

(nota a cura dell’avv. Salvatore Calabro)

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aleTribunale di Fermo, sentenza n. 172 del 01.03.2018, Dott.ssa Maura Diodato: riconosciuta la rilevanza degli interessi moratori e della penale di estinzione anticipata ai fini dell’accertamento della natura usuraria dei rapporti di mutuo.