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Riscossione coattiva di contributi previdenziali – Ordinanza del 18.04.2018 del Tribunale di Lecce: il periculum in mora si può ricavare dalla ingente somma degli importi dovuti

Il contenzioso trae origine da una opposizione proposta dal contribuente avverso un estratto di ruolo rilasciato dall’Agente della Riscossione e relativo a numerose cartelle di pagamento per contributi Inps e premi Inail per un ammontare complessivo di euro 1.234.141,83. Parte ricorrente ha chiesto in via cautelare la sospensione delle cartelle impugnate e nel merito l’accertamento della intervenuta prescrizione del credito.

Nell’accogliere la richiesta cautelare di sospensione il Giudice ha enunciato il principio di cui in intestazione.

TRIBUNALE DI LECCE

Sezione Lavoro

Il giudice, sciogliendo la riserva di cui al verbale d’udienza del 17.4.2018, fa presente quanto segue: parte ricorrente ha chiesto dichiararsi la prescrizione dei crediti riportati in plurime cartelle (nn………….) per crediti INPS e INAIL; in giudizio – per la fase cautelare – si sono costituiti solo INAIL e Agenzia delle Entrate Riscossione; l’eccezione di difetto di giurisdizione è, allo stato infondata, perché in ogni caso l’azione del ricorrente è espressamente limitata a contributi INPS e INAIL e pertanto, salvo errori materiali nell’indicazione numerica delle cartelle, in ogni caso non è espressa dal ricorrente alcuna volontà di contestare somme estrenee a questa giurisdizione; rilevato che in assenza della prova di ulteriori atti interruttivi e/o sospensivi della prescrizione è comunque trascorso più di un quinquennio tra la ricezione delle cartelle e la proposizione del presente giudizio (cfr. documenti prodotti in atti da AGE Riscossione); che quindi – in mancanza di prova circa la sussistenza del menzionato fallimento e della specifica insinuazione passivo per i debiti previdenziali ivi citati – sembra sussistere il fumus della prescrizione; che il periculum si può ricavare dalla ingente somma degli importi dovuti; che rispetto al merito – costituendo l’interruzione della prescrizione eccezione in senso lato rispetto alla quale il giudice può esercitare i propri poteri ex art. 421 cpc (cfr. Cass. 16542/2010) – si ritiene sin da ora necessario invitare Agenzia delle Entrate e gli enti creditori a produrre gli atti interruttivi citati nella memoria di Agenzia delle Entrate con specifico riferimento alle insinuazioni al passivo per i debiti citati nonché i provvedimenti relativi alla chiusura del fallimento;

PQM

sospende le cartelle impugnate; rimette le parti all’udienza già fissata per il merito; invita Agenzia delle Entrate o comunque gli enti creditori a produrre la documentazione relativa agli atti interruttivi/sospensivi della prescrizione e relativi alla citata procedura fallimentare.

Si comunichi.

Lecce, 18/04/2018

IL GIUDICE DEL LAVORO                                                                                     Dott. Amato Carbone

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